sabato 23 maggio 2009

D&D4 - La lunga notte - La visione

« Vi guardate attorno per accertarvi di non aver dimenticato nulla. I due carri attaccati ai cavalli sono pieni all’inverosimile, ciascuno di voi porta sulle spalle un pesante zaino, la caverna dove avete vissuto è ora completamente vuota. Vi girate e vi incamminate verso nord, è tempo di andare. »

« Camminate nel bosco e guardandovi attorno notate gli alberi. Ancora non si sono ripresi dalla pioggia di fuoco e dall’inverno gelido: la maggior parte dei tronchi sono carbonizzati e privi di vita. L’estate sta per terminare, presto la neve grigia tornerà a coprire il mondo e il gelo tornerà ad opprimervi. »

« Nella visione successiva state invece camminando in una foresta verde e lussureggiante, come non ne vedevate davvero da molto tempo. Vi sentite molto stanchi, siete sporchi e da molto tempo non consumate un pasto adeguato. Alzando lo sguardo non si vede il cielo ma solo il soffitto di quella che sembra una caverna gigantesca. Chissà da dove arriva la luce. »

« State di nuovo camminando all’aperto, in salita, nella neve alta. La barba degli uomini è bianca e un vento gelido vi sferza, carico di odio nei vostri confronti, rubandovi le poche energie che ancora vi restano. La carovana sembra essersi ridotta rispetto all’inizio e davanti a voi non vedete più i carri con i cavalli. Ma forse, dopotutto, sono solo coperti dalla tormenta di neve. »

« Ora vi trovate a muovervi in un paesaggio ammantato in una nebbia scura, quasi nera. Percepite chiaramente malvagità e rancore che vi avvolgono e tentano di portarvi alla disperazione. I suoni giungono ovattati e il gelo vi penetra fino alle ossa. La carovana è sempre meno numerosa. »

« L’ultima immagine che appare nelle vostre menti è quella di un cielo azzurro e di un sole che mai vi è parso così luminoso, che vi riscalda e vi commuove fino alle lacrime. Attorno a voi campi coltivati e, in lontananza, un castello. »

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