venerdì 27 febbraio 2009

CTHULHU - I 12 apostoli - Atto III

ATTO III – INDAGINI

E’ ormai la mattina di giovedì 27 ottobre quando i primi personaggi abbandonano la casa di Lindsay per tornare alla propria. Philip, Andrew e James nonostante sia piena notte, decidono invece di fermarsi per una perlustrazione più approfondita dello stabile, raggiunti dopo un paio d’ore da Bart, che non riusciva a prendere sonno.

Un tempo la casa era abitata dai genitori di Christopher e l’archeologo stesso vi aveva vissuto per parecchio tempo, fino a quando aveva preferito trasferirsi nei dormitori dell’università. Alla morte dei genitori la casa era rimasta quindi disabitata.

La perlustrazione non porta alla luce nulla di nuovo. Al di là di vestiti, libri e oggetti normalmente presenti in qualsiasi casa non sembra esserci nulla di interessante. Il gruppo viene comunque a conoscenza che il padre di Christopher era un medico e che la moglie era una casalinga.

Durante il giorno successivo ciascuno dei personaggi prosegue le indagini per proprio conto.

John si sveglia di buon mattino e decide di prendersi una settimana di ferie dal lavoro, visto che fatica a reggere la pressione psicologica della situazione. Si presenta al Saint Joseph Hospital (1868) unicamente con questo scopo per poi raggiungere il Mercy Hospital (1843), in centro, alla ricerca di alcune cartelle. Dopo aver corrotto con qualche promessa lo studente di medicina di guardia all’archivio ottiene il permesso di cercare le informazioni necessarie. A quanto sembra il 12 agosto 1895 una coppia di cavalli che trainava un calesse si era imbizzarrita davanti alla chiesa e aveva travolto coloro che si trovavano al suo esterno, uccidendo i genitori di Christopher.

Philip contatta telefonicamente l’amico Robert Duvall, professore di archeologia all’università. Riesce a convincerlo a portargli tutto il materiale prodotto in università da Christopher Lindsay. Nel frattempo il professore si dirige verso un negozio di antiquariato in centro per ottenere qualche informazione sulle monete trovate la notte precedente. Il risultato è sorprendente: tre di esse sono in oro e le altre due in argento. Si tratta di:
- Denario del libero comune di Milano sec. XIII-XIV
- Didramma romano campano 225-214 AC
- Ducato austriaco per Francesco S.R. Imperatore

Andrew raggiunge la biblioteca universitaria e inizia una ricerca sul materiale dell’ex gran maestro, ignorando che Philip abbia già fatto domande dello stesso tipo. L’investigatore si trova quindi per una serie di circostanze seduto ad un tavolo con Duvall a spulciare i volumi che dovevano essere recapitati entro pranzo a Philip (gli arriveranno comunque verso sera).

Peter lavora tutto il giorno ma la casa di Lindsay è abbastanza vicina alla sua zona di interesse e quindi a tempo perso il poliziotto controlla che non ci siano movimenti strani o sospetti.

Anche James è impegnato al lavoro e ne approfitta per cercare (senza fortuna) i giornali di oltre trent’anni prima in cui si faceva menzione della morte dei genitori di Christopher. Durante il pomeriggio il giornalista raggiunge a sua volta l’università e ha la fortuna di trovare un segretario che lo conosce di fama. Questi gli promette che andrà a controllare in cantina la presenza di scatoloni o effetti personali appartenuti a Lindsay quand’era professore.

Infine Bart torna alla bisca di Tony per incontrare nuovamente Jordy e cercare a sua volta un aggancio all’università. L’informatore gli promette di presentargli qualcuno la sera stessa. Bart a questo punto si dirige ferso la chiesa di St. Paul per cercare James, il prete, aspettandosi tuttavia di trovarlo morto.

Nel frattempo John, terminata la sua indagine in ospedale, ha raggiunto un infimo bar di periferia in cui è solito recarsi per assumere sostanze stupefacenti. Qui incontra Mitch Scamperle, lo spacciatore che lo rifornisce, e con questi intavola un’interessante discussione sul senso della vita e sui problemi che la rendono insopportabile. Il tutto davanti a un paio di bicchieri di assenzio. Il medico torna quindi in auto e raggiunge a sua volta la chiesa di St. Paul.

Come già accaduto a Bart, tuttavia, scopre che il portone è chiuso dall’interno e anche la porta della canonica. Entrambi vengono a conoscenza che James R. non celebra messe da due giorni e che c’è tutto chiuso come se il prete se ne fosse andato.

Arriva quindi il momento di ritrovarsi tutti in Washington Park e di decidere il da farsi. Sono ormai le 18 quando il gruppo è finalmente al completo. La giornata è grigia, fredda e ventosa, tuttavia non sta piovendo e un’orchestrina sta suonando del jazz poco distante. I sei uomini discutono delle relative scoperte e in un clima surreale decidono il da farsi. Bart sfila il portafoglio del medico per pagare Jordy la sera stessa. Philip decide di tornare a casa. Gli altri decidono di penetrare in canonica di nascosto nottetempo per scoprire cosa stia accadendo la dentro.

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