La nave volante Myr è a terra e i suoi marinai visti dal cielo sembrano tante formiche operose impegnate a ripararla. Il sole sta per tramontare e la zona in cui è stato necessario atterrare non presenta alcun tipo di copertura, il gruppo si trova una decina di chilometri al di fuori dei boschi di Tamaranth, all’interno del territorio di Golarin.
Il capitano Stiletto manda alcuni dei propri uomini, amati, a prendere i prigionieri: l’illusionista Arshees Nort e l’erede al trono di Golarin, il principe Artax Uth Kell. Il pirata fa portare i prigionieri, uno alla volta, nella propria stanza, in modo da discutere faccia a faccia. Ashram Kastuul, sentito dei due colloqui, si appoggia ad uno stipite della porta e rimane ad ascoltare.
All’esterno Mircella guarda sconsolata fuori bordo, intonando sommessamente qualche triste canzone, mentre PC-28 la osserva in silenzio.
CAPITOLO 8 – あるしぇーす のると – ARSHEES NORT
Risulta subito evidente che Stiletto non intende fare del male ai prigionieri e, anzi, cerca di portarli dalla propria parte con un buon uso della diplomazia. I pochi interventi del generale mirano a rafforzare la posizione di Stiletto che, a quanto sembra, intende in qualche modo agire nell’interesse di Tamaranth.
Il pirata chiama per prima Arshees Nort e, dopo le dovute scuse e le spiegazioni sulla situazione, promette di lasciarla dove essa desidera. Una volta raggiunto un accordo la giovane viene lasciata libera di uscire all’esterno dove incontra Mircella, con cui fa subito amicizia. L’illusionista cerca di rallegrare la principessa con alcuni buffi incantesimi… e il risultato è che Arshees svolazza per la nave facendo comparire buffe parrucche sui marinai e riempiendo di fiochetti kitch sulla nave.
CAPITOLO 9 – あるたつ うつ ける – ARTAX UTH KELL
Mentre all’esterno succede il finimondo dentro la cabina del capitano si procede ad un tentativo di accordo tra Artax e Stiletto. Il pirata riconosce le doti combattive del principe, si scusa per l’atteggiamento dei propri uomini e porta a testimonianza della propria buona fede Ashram. Il generale sta al gioco, conscio del fatto che Golarin non ha una flotta militare, nella speranza di ottenere “due piccioni con una fava”.
La discussione si conclude con un sostanziale pareggio e la decisione unanime di partire alla volta di Deadwood, dove portare la notizia dell’attacco e chidere maggiori consigli.
Nel frattempo Stiletto si accorge anche della confusione che imperversa sul ponte esterno, con i marinai addobbati a mo’ di bambole di porcellana impegnati a imprecare contro la maga volante. Prima che il tutto venga interrotto, finalmente, la principessa torna a sorridere.
CAPITOLO 10 – ぜるがでぃす 星の外套 – ZELGADIS STARCLOAK
La scena si apre con Stiletto impegnato a fare la predica ad Arshees quando compare dal nulla un uomo alle spalle della maga. Si tratta di Zelgadis Starcloak, creatore dell’incantesimo di sudditanza alla base della trasformazione in automa e maestro di Arshees.
Il potente arcimago sgrida Arshees e poi chiede cosa stia accadendo. E’ nuovamente Stiletto a reggere la conversazione e a spiegare gli avvenimenti dei giorni precedenti. Zelgadis è conscio dell’invasione da parte di Narandu poiché una delle sue tre abitazioni si trova nel profondo della foresta di Tamaranth, in prossimità del fiume.
L’incantatore comanda ad Arshees di rimanere con il gruppo, le farà bene fare esperienza e sarà certamente utile: anche se è molto giovane e molto goffa la ragazza ha pochi eguali tra i maghi del regno. «Avvisate re Ghast di Golarin, se lo ritenete opportuno, ma poi raggiungetemi immediatamente alla mia abitazione, devo recuperare alcuni libri e poi valuteremo il da farsi».
Zelgadis teme che Narandu sia tornata in possesso dei vecchi incantesimi utilizzati 800 anni or sono, e che abbia con questi potenziato le proprie navi volanti. La caduta di Tamaranth è un affronto evidente a Golarin, una dichiarazione di guerra in grande stile. Golarin è un porto franco, uno stato che vive di commercio, se entrasse in guerra questo minerebbe la situazione di molti dei regni circostanti. Inoltre, altre forze si stanno muovendo o potrebbero decidere di muoversi ad est, a sud e ad ovest. Il continente potrebbe essere vicino ad una crisi come non se ne vedevano da centinaia di anni, necessario intervenire.
Al termine della discussione il mago scompare nel nulla così come era arrivato.
CAPITOLO 11 – ごらりん 到着 – ARRIVO A GOLARIN
La Myr raggiunge Golarin attorno all’ora di pranzo del giorno successivo, coprendo i circa 200km in meno di 3 ore. L’accoglienza è ottima e il gruppo viene aiutato con rapidità e puntualità nel minor tempo possibile. Vengono velocemente completate le riparazioni alla Myr, che viene anche riempita di provviste.
Una volta completato il protocollo ed espletate le brevi formalità del ricevimento il gruppo viene ammesso alla presenza di re Ghast, pomposo e magniloquente al punto di dare del lei al proprio primogenito. Artax racconta al padre dell’attacco subito da Tamaranth e il generale Ashram espone con dovizia di particolari i fatti. E’ passato solo un giorno e mezzo dall’attacco ma la notizia era già giunta a Golarin grazie agli uccelli messaggeri. La narrazione del gruppo fornisce tuttavia un’idea decisamente più chiara della situazione.
Re Ghast rispetta e ascolta l’opinione di tutti, dimostrando grande saggezza. Si dimostra inizialmente contrario alla partenza di Artax ma poi cede di fronte alla richiesta del figlio di combattere per quello che sarebbe dovuto diventare il proprio regno. Cede anche alla richiesta di lasciar partire Mircella, certamente più al sicuro a bordo della Myr che a Deadwood… che probabilmente sarà attaccata a breve.
CAPITOLO 12 – 冒険 – ALL’AVVENTURA
Il gruppo riparte con la Myr, questa volta si punta verso il fiume Waning Brook, verso casa dell’arcimago Zelgadis. Da Deadwood sono circa 400 km, che vengono coperti in poco più di 5 ore di viaggio, giungendo a destinazione verso sera.
La casa è completamente immersa nella foresta, un cottage nascosto tra la vegetazione rigogliosa e impenetrabile, vagamente simile a quello che ci si aspetterebbe da una strega delle favole. La casa è comlpetamente vuota, fatta eccezione per un foglietto su un tavolo: «Mangiate a sazietà e riposatevi, all’alba partite e raggiungetemi a Castlerock» …dall’altra parte del continente!

















